14 Apr La Carta etica del Packaging

carta-etica-del-packagingParliamo un po’ di packaging, l’argomento principale del concorso di fotografia Packlick che è rivolto a studenti e studentesse di ogni nazionalità di età compresa tra i 19 e i 30 anni, iscritti ad un corso di fotografia negli anni 2014, e/o 2015, e/o 2016 presso accademie, università, fondazioni universitarie, scuole ed istituti situati in Italia e riconosciuti dal Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca) o accreditati a livello regionale. Il contest è a partecipazione gratuita e le iscrizioni termineranno (avendo avuto una proroga) l’8 maggio 2016; ci si può iscrivere al link http://packlick.it/registrazione/.

Per quanto riguarda il packaging, la Carta etica del Packaging, promossa nel 2012 da Edizioni Dativo in collaborazione con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Design e patrocinata dall’Istituto Italiano Imballaggio, afferma che “il packaging è dappertutto. È un oggetto la cui diffusione si esprime in tutta la sua evidenza: ogni anno, ognuno di noi entra in contatto con almeno 8.000 imballaggi. È un mezzo potente, più di quanto spesso si consideri. È un oggetto trasversale, un vero e proprio oggetto di massa, che si dà per essere usato da tutti; è emblema del nostro modello di consumo, di un consumo che deve vederci sempre più responsabili. È ‘esca’, attraverso la propria capacità seduttiva, che ci attrae nella rete degli acquisti e che ci lusinga. Al tempo stesso, è strumento necessario senza il quale non potremmo disporre di prodotti essenziali: alimenti delicati, farmaci salvavita, prodotti fragili… È mezzo indispensabile per far circolare in sicurezza nel tempo e nello spazio i prodotti che consumiamo, per garantire derrate, per sopperire a bisogni, per trasferire le informazioni riferite al prodotto, alle sue modalità d’uso, ai suoi benefici e ai suoi vincoli, per offrire servizi che ne accompagnino il consumo”.

In sintesi, il packaging, per essere un buono, deve essere responsabile, equilibrato, sicuro, accessibile, trasparente, informativo, contemporaneo, lungimirante, educativo e sostenibile, così come lo definisce la Carta etica del Packaging. Di più: il buon packaging nella nostra cultura e società deve possedere innovazione, design, essere risorsa e non rifiuto, protezione, comunicazione, riuso e riutilizzo e da contenitore funzionale può essere un driver di comunicazione con la costante del riutilizzo.