25 Apr Il packaging perfetto di Bruno Munari

bruno-munari-arancia-good-designBruno Munari, artista e designer, nel suo libro “Good design” (Corraini Edizioni, 1963) descriveva il suo esempio di packaging perfetto: un’arancia. Per lui il frutto era, infatti, comprensivo di packaging e dichiarava che “la natura è la prima produttrice di confezioni al mondo: ogni tipo di buccia, guscio o pelle esiste per proteggere il prodotto contenuto al suo interno”.

Proprio seguendo questo concetto e il frutto arancia, il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, in collaborazione con Arclinea, ha organizzato il 22 giugno 2015, tra gli eventi Gifasp for Expo, una ‘Orange Experience’, cioè uno showcooking – talk con al centro questo frutto, “un oggetto quasi perfetto in cui si riscontra l’assoluta coerenza tra forma, funzione e consumo” secondo Munari. Questo evento si è svolto presso il Centro Cucine Arclinea a Milano e ha fatto parte del format “Design meets food, Milano meets the world – Conversazioni sulla creatività”, promosso dalla rivista Interni. Interpreti della serata erano stati Fabrizio Sansoni, chef & food designer e Francesca Meana, paper designer e curatrice di Packlick, che avevano raccontato e mostrato il loro punto di vista sulla coerenza tra contenuto, forma, funzione e consumo.

Partendo dunque dal concetto di “Good design” di Munari, si era quindi arrivati ad una visione liquida che aveva portato l’attenzione sull’interno/esterno e sull’imballaggio, intersecando la “cultura del design” con “la cultura del cibo”.